Che cos’è la libertà

In tempi di privazione che stiamo vivendo da un anno a questa parte è bene ricordare il significato della parola libertà. Solo se conosciamo cosa abbiamo perso possiamo capire cosa ci stanno facendo e dove stiamo andando.

La libertà è come l’aria, te ne accorgi solo quando ti manca.

I nostri bisnonni hanno sacrificato la loro vita per lasciarci un’Italia migliore e noi dopo oltre 70 anni stiamo distruggendo consapevolmente quel lascito. La libertà è scritta in costituzione come diritto fondamentale e viene riconosciuta come diritto fondamentale di ogni persona alla nascita. Non ci viene concessa né ci è stata regalata; ma ci sta venendo tolta giorno per giorno.

Treccani definisce la libertà sotto l’aspetto del diritto, filosofico e della fisica ma mi soffermerò solo sull’aspetto giuridico.

La prima e più importante conquista dei diritti civili risale al 1215 con la stesura della Magna Carta redatta dall’Arcivescovo di Canterbury per raggiungere la pace tra l’impopolare re e un gruppo di nobili ribelli dove garantì, oltre ad altri diritti, la protezione dei civili dalla detenzione ingiustificata.

«Nessun uomo libero può essere arrestato, imprigionato […] o danneggiato in alcun modo, eccetto dal giudizio legale dei suoi pari e dalla Legge del Paese.» (Magna Charta, N. 39, linea 40)

Nei successivi documenti costituzionali si è ripreso questo principio nel Habeas Corpus Act del 1679 fino ad arrivare oltre oceano al IV e V Emendamento della Cost. U.S.A. 1787; artt. 7 ss. Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino francese 1789; art. 4 Cost. Francia 1814; art. 4 Cost. Francia 1830; art. 7 ss. Cost. Belgio 1831; art. 2 Cost. Francia 1848; art. 138 Cost. Francoforte 1849; art. 114 Cost. Germania 1919; art. 2 Legge fondamentale Germania 1949; artt. 15 e 17 Cost. Spagna 1978; artt. 10 e 31 Cost. Svizzera 1999. Lentamente e inesorabilmente in un contesto internazionale si è preso atto di questo diritto inserendolo all’apice delle carte fondanti delle loro nazioni.

In sintesi le libertà dell’individuo sono considerate e riconosciute libertà fondamentali.

Tra queste libertà c’è quella di scelta e di cura, tutelato dal art. 32 della nostra Costituzione che lascia ad ogni persona in accordo con il proprio medico la possibilità di scegliere la cura migliore per se stesso. Nel momento in cui non c’è più scelta ma l’obbligo, non personale ma ad una categoria, di sottoporsi ad una determinata terapia o vaccino, sperimentale o meno, rendendo così le persone eguali sotto il profilo medico commettendo un errore macroscopico e pericoloso per la salute personale, allora ci troviamo di fronte ad una palese privazione di libertà.

Per estendere il ragionamento a livello europeo, i diversi capi di stato dell’epoca (2000) hanno stipulato e sottoscritto la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (chiamata anche Carta di Nizza) dove troviamo riportati quelle libertà che la nostra Costituzione ci riconosce e tutela dalla sua entrata in vigore, ovvero dal 1948. E in una dimensione sovrastatale, nel caso di conflitto tra Costituzione e Carta dei diritti è la Carta che avoca anche il testo costituzionale.

Un approfondimento su questi temi l’ha fatto la ricercatrice Barbara Sabrina Deborah Marinelli che vi invito a leggere qui.

Questo era per darvi un breve assaggio di quali sono i diritti fondamentali che ci stanno togliendo e, cosa ancor più grave, le persone stanno volontariamente cedendo in cambio di una pizza o di una mangiata in un ristorante o una serata al cinema senza tener conto che solo un anno fa eravamo più liberi di oggi ed i dati sui decessi erano migliori senza far nulla.

Per chiudere, la libertà è stata scritta nella nostra Costituzione con il sangue di quelli che sono caduti durante la guerra ed è sempre giusto combattere contro chi, dall’interno o dall’esterno della nostra grande nazione, vuole limitarle o distruggerle.

“Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”.

Aldo Moro

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3 comments

  1. Purtroppo ancora una volta ci riveliamo un popolo sotto occupazione del nemico invasore, e non facciamo nulla per scrollarcelo di dosso. Forse abbiamo anche un livello culturale da età della pietra, oppure l’ attaccamento ad una vita di mera sopravvivenza vegetale, per quanto di m…a sia, ci basta. Che il nostro motto sia diventato “magari appesi a un chiodo, ma pur sempre qui”? Eppure, cosa ci vuole per ribaltare un governo come un guanto, specie se allunga le sue grinfie sui nostri figli piccoli? Siamo diventati uno Stato di Polizia (elicotteri che inseguono i bagnanti sulle spiagge, PS che manganellano a sangue i dimostranti, CC e persino Vigili Urbani che impediscono l’ accesso ai mercati all’ aperto ai non facciamutandati, multe agli over 50 che non si son lasciati svaccinar via, etc.). E le assurdità del metro come distanza di sicurezza? Il gel alla varechina sulla pelle delle mani, il (presunto) virus che attacca o meno a seconda se si sia seduti o in piedi al banco, infine i clienti senza obbligo di facial mask mentre il personale del locale, sì? Cos’ è, un film-commedia by Vanzina? Una pellicola horror di Hitchkok? Ho assistito, a Londra (altro – ed alto – concetto di democrazia) e preso parte a marce anticovidiste. Ebbene, i manifestanti marciavano protetti ai lati da due ali di militari in congedo, con tanto di basco e distintivi, che impedivano alla polizia di avvicinarsi più di tanto alla folla, una vera marea umana. Nessuno qui si chiede che diametro possa avere un virus, quali siano la trama e l’ ordito del tessuto di una facial mask, nessuno si chiede come siano bardati gli scienziati che lavorano agli esperimenti batteriologici? Altro che pezzuola da bocca/baso, spesso calzata alla c. di c.. Qualcuno si chiede se il virus sia reale o virtuale, o telematico! Propagandato da Mammona TiVù? Strano, per un popolo che ha avuto dei “padri” quali Dante, Giordano Bruno, Cecco Angiolieri, Pietro Micca, Enrico Toti, e gli Eroi di El Alamein…!
    Dalla democrazia siamo scivolati nella DEMONIOcrazia!
    Con stima
    Bruno
    Treviso

  2. errorata corrige: volevo scrivere bocca/naso, e non “bocca/baso”
    Sorry
    Bruno

  3. Errata, non “errorata”! Grrr…
    Ho la tastiera di colore nero e sono presbite.
    Bruno

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