Chi è il covidiota secondo Treccani

La fondazione Treccani risponde ad un lettore che le invia per email la definizione, secondo lui, della parola covidiota e la fondazione gli risponde spiegando l’etimologia del termine e citando la definizione della parola in uno scritto apparso nel libro del docente universitario Giuseppe Antonelli che definiva il covidiota come:

«Particolarmente appropriato si rivela allora l’appellativo di covidiota (dall’inglese covidiot), creato […] con lo stesso meccanismo del mettere insieme due pezzi di parole diverse. La prima in questo caso è il nome covid, la seconda proprio l’appellativo idiota, riservato a chi – non rispettando le regole – mostra di pensare solo a sé stesso e ai suoi interessi. Ma in realtà mette a rischio la propria salute, oltre a quella di tutti gli altri».

Scritto nel 2020 ma che riletto oggi stride tremendamente con la realtà e con il principio di precauzione che tutti noi homo sapiens chiedevamo.

La cosa che fa ridere è che la Treccani rimanda anche ad un articolo approssimativo pubblicato sul portale di fact-checking (parola che significa sostanzialmente la verità secondo noi) bufale.net il che rende tutto una barzelletta perché una fondazione che ha tra i suoi obiettivi quello di «progettare e realizzare iniziative per promuovere la diffusione della conoscenza e favorire la crescita culturale del Paese. Per fare ciò, si propone di stabilire e sviluppare un collegamento tra la cittadinanza, le associazioni, il mondo culturale, scientifico, imprenditoriale e l’Istituto della Enciclopedia Italiana, una delle principali istituzioni culturali italiane.

Intorno al valore della parola, intesa come veicolo di conoscenza e strumento di ragionamento e di dialogo fra diverse posizioni, ruota l’intera attività della Fondazione, finalizzata alla diffusione di una maggiore consapevolezza linguistica e storica, e, dunque, alla crescita reale della democrazia.» non può rimandare a fonti esterne di dubbia etica perché ha tutte le risorse per poter definire e ricercare tutte le parole che vuole.

E non potevano non citare la così bella democrazia, negata ed ostacolata nella pandemia (green pass? permesso per circolare? qualcuno se le ricorda?).

In poche parole secondo questi eminenti professori, il covidiota è colui che ragiona in modo critico e si pone delle domande.

Oggi c’è la Commissione d’inchiesta Covid che è pronta a partire e che dovrebbe fare luce su quello che è successo durante la pandemia.

Chi è davvero il covidiota

Il covidiota è quella persona che non sa e non vuole informarsi, crede nelle istituzioni, nella medicina ed ai medici, segue tutto quello che gli viene detto ed imposto per il suo bene, non si pone dubbi, venderebbe il vicino di casa ed i suoi amici se gli venisse chiesto, non è disposto a discutere con chi la pensa diversamente da lui o si pone qualche dubbio ed è talmente annebbiato dal suo credo che non crede nemmeno al bugiardino che legge. Questo è il covidiota, una persona pericolosa ed egoista.

Questa farsa pandemica ci ha mostrato chi sono i nemici e gli amici, le persone hanno gettato via la maschera e mostrato davvero chi sono nell’animo e nel bene o nel male ora sappiamo di chi possiamo fidarci.

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