Italexit e l’operazione reclutamento

Italexit è un partito fondato da Gianluigi Paragone, espulso dal Movimento 5 stelle nel gennaio 2020 per non aver seguito le indicazioni di voto del partito e che a distanza di pochi giorni dalla presentazione delle liste viene portato alto nei sondaggi. Ma la cosa che voglio portare alla vostra attenzione è il reclutamento di certe persone nelle liste.

I reclutati

Ultimo arrivato è Francesco Amodeo, noto giornalista d’inchiesta freelance che dopo qualche giorno di riserva ha detto sì ad Italexit. Nei giorni precedenti avevano aderito anche:
Stefano Puzzer dei portuali di Trieste;
il dott. Andrea Stramezzi. che non ha mai smesso di curare il covid a domicilio e con la terapia domiciliare;
Lina Vanuali, primo giudice che ha dichiarato illegittimi i dpcm di Conte;
Raffaella Regoli, giornalista in forza a Mediaset, sospesa dal lavoro per non essersi vaccinata pur essendo over 50;
L’avvocata Consuelo Locati, che ha difeso i parenti delle vittime del covid a Bergamo;
Diego Fusaro, filosofo;
Nunzia Alessandra Schilirò, vice questore aggiunta a Roma della Polizia di Stato;
Mario Improta, vignettista e sostenitore del Movimento 5 stelle fin quando non hanno tradito;
L’avvocato Marco Mori, da sempre contro le restrizioni e uno dei primi ad entrare in Italexit dopo l’uscita da Vox Italia.

Un’operazione che ricorda davvero molto quella che i 5 stelle misero in campo nella tornata elettorale del 2018 dove vedevano canditati (e poi eletti) Gianluigi Paragone, il comandante Gregorio De Falco durato appena 8 mesi, Emilio Carelli ex direttore di SkyTg24 uscito dal movimento a gennaio 2021, insomma una serie di nomi importanti ma che non hanno mai fatto politica e che hanno approfittato del treno che passava.

Ma se nella scorsa tornata elettorale i pentastellati avevano una parvenza di struttura per scegliere chi poteva concorrere alle nazionali (una farsa che dopo due anni in parte è stata smentita da Report ma che gli attivisti hanno denunciato subito le abnormi anomalie nelle votazioni sulla piattaforma Rousseau), oggi i partiti antisistema non hanno tutto questo tempo perché sono stati messi in enormi difficoltà dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che in modo spudorato e perfettamente a tutela del sistema ha indetto le elezioni il 25 settembre.

Non è mai successo nella storia della Repubblica Italiana che le elezioni si svolgessero a settembre proprio perché chi le indice deve rispettare e garantire la partecipazione di tutte le forze che vogliono competere alle elezioni.

Storico elezioni politiche Italia - italexit
Tutte le elezioni politiche della Repubblica Italiana

Italexit e Alternativa

È notizia di ieri che la coalizione tra Italexit di Paragone ed Alternativa di Pino Cabras è andata in frantumi. Vi riporto un commento di Matteo Brandi, segretario di Pro Italia che ha postato sul canale telegram e che lascia poco spazio all’immaginazione.

È di pochi minuti fa la notizia dello scioglimento dell’accordo elettorale fra Alternativa e Italexit di Paragone, durato meno di una settimana.

Il triste finale di questo matrimonio così breve eppure così travagliato dimostra, purtroppo nel modo più duro, quello che sosteniamo da tempo: le alleanze politiche non si possono improvvisare nell’arco di pochi giorni a ridosso delle scadenze elettorali. Occorre lavorare a lungo per costruire un terreno valoriale comune, servono grande pazienza e grande maturità per arrivare a una sintesi fra sensibilità ed estrazioni politiche differenti.

Per dirla senza troppi giri di parole, non può bastare una summa di “NO” per tener insieme forze così profondamente diverse. È necessario elaborare una visione condivisa di Paese per sviluppare una proposta solida che possa davvero contrapporsi al pensiero dominante. Insomma, non è sufficiente unirsi in nome della pulsione “anti-sistema”: serve decidere per quale società si combatte, a cosa si è CONTRO ma soprattutto per cosa si è PRO.

Noi di Pro Italia siamo al lavoro proprio per questo. E non ci sentirete mai raccontare che sarà facile o che ci riusciremo nel giro di poco. Ma promettiamo che faremo di tutto per riuscirci.

Sarà la nostra missione.

Non una grande partenza per Italexit che dovrà prendere di nuovo le firme.

Resta il fatto che i sei partiti antisistema che stanno raccogliendo le firme per correre alle elezioni nazionali non si sono messi d’accordo per formare una grande coalizione in grado di tutelare seriamente la nostra amata Italia.

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