Pagamento stipendi ata covid aprile e maggio: quando?

Pagamento MIUR per ata covid

Ata covid e docenti covid, a che punto sono i pagamenti e come funzionano?
Parlando con alcuni amici sono venuto a conoscenza di una strana “abitudine” nel pagamento degli stipendi per coloro che lavorano nel mondo della scuola con contratto breve, ovvero contratti che non hanno come scadenza il 30 giugno o il 31 agosto. Da due anni sono stati introdotti i cosiddetti contratti covid, personale scolastico aggiuntivo per far fronte al carico di lavoro aumentato a causa delle norme sanitarie (inutili e dannose) introdotte in questo periodo di “emergenza”. Ebbene, facendo qualche ricerca, ho scoperto che in questo anno scolastico i pagamenti sono saltati per ben due volte, a dicembre e a maggio. Sui social è pieno di gruppi che si lamentano di questi continui slittamenti di stipendio e di estreme difficoltà nell’avere informazioni. Preciso che questi contratti vengono pagati in modo posticipato rispetto agli annuali con conseguenze assai gravose in termini economici poiché il pagamento slitta alla fine del mese successivo (di solito intorno al 26) anche se la presa di servizio è agli inizi del mese. Inoltre i pagamenti per questi contratti brevi devono passare attraverso tutta una serie di autorizzazioni farraginose che devono rientrare in una determinata tempistica e se solo una di queste dovesse slittare, l’accredito dello stipendio avverrebbe il mese successivo.

Tengo a precisare che per i supplenti che hanno un contratto annuale il passaggio da una fase all’altra è puramente formale in quanto per loro gli emolumenti sono già nei capitoli di spesa del bilancio e che la data di riscossione varia solo se il giorno di riscossione coincide con una festività. Inoltre la scuola non deve autorizzare nulla.

I passaggi autorizzativi per giungere al pagamento della rata per i contratti brevi sono 5, si possono seguire nella propria area personale del portale NoiPA e sono:
IN LAVORAZIONE: nel manuale utente di NoiPA questo stato non è presente ma la Ragioneria Territoriale dello Stato lo riporta;
ELABORATO: la rata è stata elaborata da NoiPA;
AUTORIZZATO SCUOLA: la scuola ha provveduto ad autorizzare il pagamento;
AUTORIZZATO PAGAMENTO: la Ragioneria ha autorizzato il pagamento della rata;
LIQUIDATO: la rata è stata liquidata.

Questi stati di lavorazione hanno delle tempistiche da rispettare ma i tempi non si conoscono perché non vengono riportati da nessuna parte.

La fase più delicata è il passaggio ad Autorizzato Scuola. Per far si che avvenga occorre che il DSGA (Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi) ed il DS (Dirigente Scolastico) autorizzino la spesa e qui nasce il primo problema.
I DSGA sostengono di avere una finestra temporale per poter autorizzare, che non è costante e di non sapere quando gli sarà possibile farlo. Tale affermazione trova una parziale verità e la possiamo riscontrare quando NoiPA pubblica, entro la prima settimana di ogni mese, un calendario dei pagamenti previsti dov’è possibile notare che le rate saranno pagate solo se si trovano in stato Autorizzato Pagamento entro un determinato giorno.
Un altro problema può nascere dall’indisponibilità di tempo o per assenza del DSGA che, in casi limite, potrebbe negare l’autorizzazione nascondendosi dietro una bugia, magari affermando di non poterla autorizzare perché non ancora disponibile. In questo modo il DSGA ed il DS hanno un potere quasi ricattatorio in quanto NoiPA non dà i mezzi per tutelarsi.
Altro aspetto da considerare è la non immediatezza nell’aggiornamento dello stato della rata nel momento in cui viene autorizzata. Non sempre l’autorizzazione da parte del DSGA e del DS corrisponde al passaggio immediato da Elaborato ad Autorizzato Scuola e quindi ad un possibile (quasi certo) slittamento della rata al mese successivo.

Riassumendo: la rata viene autorizzata dalla scuola che viene poi presa in carico a NoiPA che è gestito dal MEF (Ministero Economia e Finanze) che la gira alla RGS (Ragioneria Generale dello Stato) per la verifica dei fondi. Se c’è la disponibilità sui rispettivi capitoli la RGS autorizza il pagamento, se i fondi non sono sufficienti NoiPA verifica settimanalmente la capienza e non appena sono presenti le risorse provvede alla liquidazione alla prima emissione utile.
In tutto questo la RTS (Ragioneria Territoriale dello Stato) non c’entra nulla.

Questa situazione non è un’anomalia generata dall’introduzione dei contratti covid ma è la “regolarità” dei contratti brevi da anni, forse da sempre. Certo è che con l’introduzione di questi contratti la situazione si è aggravata, ma è indegno per un paese non pagare ogni mese i suoi dipendenti, soprattutto se precari. Inoltre, in quanti possono contare su un posto letto o su un aiuto messo a disposizione da un parente o da un amico così da essere favorito quando slitta lo stipendio? Di sicuro una piccolissima minoranza.

Ad oggi solo una piccola parte di coloro che hanno il contratto covid sono stati pagati, altri hanno in Autorizzato Pagamento solo aprile per luglio ma del mese di maggio non c’è ancora traccia.

I contratti brevi e covid in numeri

Nell’anno scolastico 2020/2021 i contratti covid sono stati 75.000 così suddivisi: 50.000 ata e 25.000 docenti mentre nell’anno scolastico appena concluso sono stati 42.000 ripartito quasi a metà tra docenti ed ata, che vanno ad aggiungersi ai contratti brevi. Si tratta di un numero enorme di persone che ogni anno si spostano per lavorare come supplenti con le più svariate date di fine contratto. Vista la necessità, il minimo che uno Stato dovrebbe fare non sarebbe garantire lo stipendio, quello è già garantito, ma rispettare la data di pagamento così come a dirigenti e funzionari viene garantito ogni mese.

E i sindacati?

Ci sono, o per meglio dire ci sarebbero delle figure a tutela del lavoratore previste anche dalla Costituzione ma che ormai sembrano non far valere più i diritti dei propri iscritti. Silver Nervuti in questo video descrive perfettamente la deriva che ha preso il sindacato.

Check Also

5 lezioni fondamentali dalla pandemia COVID: Il rapporto finale della commissione COVID negli Stati Uniti

ContentsI contratti brevi e covid in numeriE i sindacati? La pandemia da COVID-19 ha scosso …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *