
La pandemia da COVID-19 ha scosso il mondo e messo a dura prova la capacità delle nazioni di rispondere a emergenze sanitarie globali. Negli Stati Uniti, una commissione speciale del Congresso ha dedicato due anni all’analisi sulle origini del virus, della gestione della crisi e delle sue conseguenze economiche, sociali e sanitarie. Il rapporto finale, intitolato “After Action Review of the COVID-19 Pandemic: The Lessons Learned and a Path Forward”, offre un’analisi dettagliata delle falle emerse fornendo raccomandazioni per affrontare future pandemie.
In Italia la Commissione COVID è quasi giunta alla fine della prima fase che dovrebbe essere il periodo collocato tra la fine del 2019 e la prima metà del 2020.
Origine del virus: laboratorio o natura?
Il rapporto conclude che il COVID-19 è probabilmente emerso da un incidente di laboratorio a Wuhan, Cina. Le principali argomentazioni a sostegno di questa teoria includono:
Tra le prove principali:
- Caratteristiche biologiche del virus: studi scientifici suggeriscono che il SARS-CoV-2 presenta peculiarità genetiche difficili da spiegare attraverso un’origine naturale;
- Unico evento di trasmissione: i dati indicano che tutti i casi di COVID-19 derivano da un’unica introduzione nell’uomo, a differenza di pandemie precedenti caratterizzate da molteplici eventi di spillover (salto di specie);
- Ricerca sul guadagno di funzione: il Wuhan Institute of Virology (WIV) ha una storia di ricerche sul guadagno di funzione condotte con livelli di biosicurezza inadeguati;
- Malattie precedenti tra i ricercatori: alcuni ricercatori del WIV si sono ammalati con sintomi simili al COVID-19 nell’autunno del 2019, mesi prima della scoperta ufficiale del virus;
- Ricerca rischiosa al WIV: i documenti recuperati dimostrano che il WIV conduceva esperimenti per aumentare la contagiosità dei coronavirus, con protocolli di sicurezza insufficienti;
- Malattie misteriose prima dell’epidemia: diversi ricercatori del WIV hanno riportato sintomi simil-COVID già nell’autunno 2019.
Nonostante alcune voci continuino a sostenere l’origine naturale del virus, la commissione sottolinea la mancanza di prove concrete in tal senso.
La gestione della pandemia negli Stati Uniti
Il rapporto critica la risposta delle istituzioni sanitarie statunitensi definendola incoerente e disorganizzata, in particolare si evidenziando:
- Il NIH (National Institutes of Health, che è l’equivalente del nostro Ministero della Salute) ha attuato procedure inadeguate per il finanziamento e la supervisione di ricerche potenzialmente pericolose, creando rischi per la salute pubblica e la sicurezza nazionale;
- Le linee guida sull’uso delle mascherine sono cambiate ripetutamente e la mancanza di prove conclusive sull’efficacia delle mascherine ha causato confusione e sfiducia. Il distanziamento sociale è stato implementato in modo disomogeneo tra stati e città, alimentando divisioni politiche;
- L’imposizione di obblighi vaccinali senza adeguato supporto scientifico ha generato conseguenze negative sulla libertà individuale e sulla fiducia nelle pubbliche istituzioni.
Impatto Economico e Sociale
Le misure adottate hanno avuto effetti devastanti:
- I lockdown hanno portato alla chiusura di oltre 160.000 imprese, di cui il 60% in modo permanente;
- Il sovraccarico del sistema sanitario ha lasciato milioni di pazienti senza accesso a cure tempestive peggiorando malattie preesistenti;
- Disoccupazione aumentati a livelli senza precedenti dalla Grande Depressione aggravando le condizioni economiche delle famiglie.
Impatto sull’istruzione ed i giovani
La chiusura delle scuole ha causato:
- Perdita di apprendimento. I punteggi dei test standardizzati indicano una regressione di decenni nei progressi accademici degli studenti in particolare nelle materie STEM (l’acronimo STEM sta per Science, Technology, Engineering and Mathematics – scienze, tecnologia, ingegneria e matematica – e indica tutte le discipline di studio che possiamo categorizzare come scientifiche e tecniche);
- Aumento significativo dei problemi di salute mentale tra i giovani con un incremento del 51% nei tentativi di suicidio tra le ragazze di età compresa tra 12 e 17 anni.
Ostruzionismo e Mancanza di Trasparenza
Il rapporto denuncia diversi tentativi di ostacolare l’indagine da parte di determinate istituzioni pubbliche tra cui:
- Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) che ha rarallentato deliberatamente l’accesso ai documenti richiesti dalla commissione;
- Il presidente dell’EcoHealth Alliance, dr. Peter Daszak, ha ostacolato l’indagine fornendo informazioni incomplete sui finanziamenti per la ricerca condotta al WIV e alterando documenti.
- Al dr. Anthony Fauci e ai suoi collaboratori sono state sollevate accuse di insabbiamento e manipolazione di dati relativi all’origine del virus.
Conclusioni del rapporto
Il rapporto identifica alcune priorità per migliorare la preparazione alle emergenze sanitarie. In particolare identifica le seguenti necessità:
- Riforma del NIH. Rafforzare la supervisione dei finanziamenti per garantire trasparenza e sicurezza;
- Adottare politiche sanitarie che si basano su dati solidi ed evidenze scientifiche per evitare decisioni impulsive;
- Potenziamento del sistema sanitario per far fronte a futuri picchi di domanda.
Questo rapporto rappresenta un passo cruciale per comprendere gli errori commessi durante la pandemia di COVID-19 e per prepararsi al meglio per future emergenze sanitarie.
Il vaccino per i covidioti