La Commissione COVID è legge!

Finalmente il presidente Sergio Mattarella ha promulgato la Commissione Covid, questo è quello che leggiamo dal sito del Quirinale: “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 e sulle misure adottate per prevenire e affrontare l’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2”.
Oggi è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e potete scaricarla qui.
Ho riassunto in vari punti le cose che potrà fare la commissione, buona lettura.

I compiti della commissione

La Commissione Covid ha il compito di:

  • a) svolgere indagini e valutare l’efficacia, la tempestività e i risultati delle misure adottate dal Governo e dalle sue strutture di supporto al fine di contrastare, prevenire e ridurre la diffusione e l’impatto del SARS-CoV-2;
  • b) esaminare i documenti, i verbali di organi collegiali, gli scenari di previsione e gli eventuali piani sul contagio da SARS-CoV-2 elaborati dal Governo o comunque sottoposti alla sua attenzione;
  • c) accertare le ragioni del mancato aggiornamento del «piano pandemico» redatto nel 2006;
  • d) accertare i motivi della mancata attivazione del Piano nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale allora vigente né a fronte dell’emanazione da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) di provvedimenti finalizzati all’adozione degli strumenti nazionali di preparazione e risposta ad un’eventuale emergenza pandemica né successivamente alla dichiarazione di emergenza internazionale di sanità pubblica per il nuovo coronavirus da parte dell’OMS il 30 gennaio 2020 e alla dichiarazione dello stato di emergenza inconseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2020;
  • e) accertare le ragioni per cui il Piano nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale e la sua attivazione non sono stati oggetto di considerazione da parte degli organismi istituiti dal Governo, tra cui la task-force incaricata di coordinare ogni iniziativa relativa al virus SARS-CoV-2, costituita presso il Ministero della salute in data 22 gennaio 2020, e il Comitato tecnico scientifico di cui all’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 32 dell’8 febbraio 2020;
  • f) accertare l’eventuale esistenza di un piano sanitario nazionale per il contrasto del virus SARS-CoV-2 e le ragioni della sua mancata pubblicazione e divulgazione;
  • g) verificare i compiti e valutare l’efficacia e i risultati delle attività della task-force incaricata di coordinare ogni iniziativa relativa al virus SARS-CoV-2, costituita presso il Ministero della salute in data 22 gennaio 2020, del Comitato tecnico-scientifico di cui all’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 32 dell’8 febbraio 2020, e degli altri organi, commissioni o comitati di supporto;
  • h) verificare il rispetto delle normative nazionali, europee e internazionali in materia di emergenze epidemiologiche, individuando le conseguenze di tipo sanitario, economico e sociale derivanti dall’eventuale mancato rispetto di tali normative;
  • i) esaminare i rapporti intercorsi tra le competenti autorità dello Stato italiano, gli organismi dell’Unione europea e l’OMS ai fini della gestione dell’emergenza epidemiologica causata dal virus SARS-CoV-2, a partire dal periodo pre-pandemico;
  • l) indagare e accertare le vicende relative al ritiro del rapporto sulla risposta dell’Italia al virus SARS-CoV-2 dopo la sua pubblicazione nel sito internet dell’ufficio regionale dell’OMS per l’Europa;
  • m) valutare la tempestività e l’adeguatezza delle indicazioni e degli strumenti che il Governo e le sue strutture di supporto hanno fornito alle regioni e agli enti locali nel corso di ciascuna fase dell’emergenza pandemica;
  • n) valutare la tempestività e l’adeguatezza delle misure adottate dal Governo;
  • o) verificare la quantità, la qualità e il prezzo dei dispositivi di protezione individuale, dei dispositivi medici, dei materiali per gli esami di laboratorio e degli altri beni sanitari presenti immediatamente prima dell’emergenza pandemica e poi acquistati dal Governo e dalle sue strutture di supporto e distribuiti alle regioni nel corso dell’emergenza pandemica;
  • p) verificare l’esistenza di eventuali ritardi, carenze e criticità nella catena degli approvvigionamenti dei beni di cui alla lettera;
  • o) individuandone le cause e le eventuali responsabilità;
  • q) indagare su eventuali donazioni ed esportazioni di quantità di dispositivi di protezione individuale e altri beni utili per il contenimento dei contagi;
  • r) indagare su eventuali abusi, sprechi, irregolarità, comportamenti illeciti e fenomeni speculativi che abbiano interessato l’attività, le procedure di acquisto e la gestione delle risorse destinate al contenimento della diffusione e alla cura della malattia da SARS-CoV-2;
  • s) approfondire, in particolare, i seguenti aspetti della gestione dell’emergenza da SARS-CoV-2 da parte del Commissario straordinario, accertando e valutando eventuali responsabilità:
    • 1) l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale prodotti in Cina;
    • 2) i contratti di appalto e di concessione, la progettazione e realizzazione di strutture e unità sanitarie destinate ai pazienti affetti da COVID-19, degli hub vaccinali, tra cui i centri temporanei di vaccinazione denominati «primule», dell’applicazione «Immuni» e della piattaforma unica nazionale per la gestione del sistema di allerta per i contagi da SARS-CoV-2, nonché la gestione della fase iniziale della campagna di vaccinazione;
    • 3) l’acquisto di banchi a rotelle per le istituzioni scolastiche allo scopo di garantire il distanziamento tra gli alunni;
  • t) verificare e valutare le misure di contenimento adottate dal Governo nelle fasi iniziali e successive della pandemia, valutando se tali misure fossero fornite di adeguato fondamento scientifico, anche eventualmente attraverso la valutazione comparativa con la condotta seguita da altri Stati europei e con i risultati da essi conseguiti;
  • u) verificare e valutare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali costituzionalmente garantite nell’adozione e applicazione delle misure di contenimento adottate dal Governo nelle fasi iniziali e successive della pandemia;
  • v) valutare l’adeguatezza e la proporzionalità delle misure adottate per la prevenzione e la gestione dei contagi in ambito scolastico, tra cui l’adeguatezza e l’efficacia delle misure di chiusura delle scuole e di approvvigionamento dei dispositivi di didattica a distanza, dei relativi software e degli strumenti igienico-sanitari;
  • z) valutare la tempestività e l’efficacia delle indicazioni fornite allo Stato italiano dall’OMS e da altri organismi internazionali;
  • aa) verificare l’efficacia, l’adeguatezza e la congruità della comunicazione istituzionale e delle informazioni diffuse alla popolazione durante la pandemia e nel periodo immediatamente precedente e successivo;
  • bb) verificare l’eventuale esistenza di conflitti di interessi riguardanti i componenti degli organi tecnici governativi, le associazioni di categoria e le case farmaceutiche;
  • cc) verificare l’efficacia dei protocolli terapeutici el a corrispondenza di essi alle linee guida contenute nel Piano nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale, soprattutto in relazione alla loro applicazione nelle terapie domiciliari e nelle cure ai soggetti più fragili;
  • dd) svolgere indagini relative agli acquisti delle dosi di vaccino destinate all’Italia nonché all’efficacia del piano vaccinale predisposto, anche con riguardo alla tempestiva vaccinazione delle categorie dei soggetti più fragili;
  • e) verificare gli atti del processo di revisione continua (rolling review) sui vaccini anti SARS-CoV-2 e le decisioni in merito della Commissione europea e dell’Agenzia europea per i medicinali precedentemente all’autorizzazione alluso del vaccino anti SARS-CoV-2;
  • ff) stimare e valutare, anche eventualmente attraverso la collaborazione con soggetti esterni, l’incidenza che i fatti e i comportamenti emersi nel corso dell’inchiesta possono avere avuto sulla diffusione dei contagi, sui tassi di ricovero e di mortalità per COVID-19 nonché sugli eventi avversi e sulle sindromi post-vacciniche denunciati.

Composizione della Commissione

La Commissione Covid è composta da quindici senatori e da quindici deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento.

Compiti della Commissione

La Commissione Covid ha il compito di svolgere indagini, esaminare documenti e verbali che più ritiene opportuno esaminare, acquisire atti e documenti ed indagare su tutto quello che rientra nell’emergenza COVID-19. Se siete pignoli e volete essere precisi allora vi rimando alla lettura del testo in GU che potete scaricare sopra.

Quanto ci costa la Commissione Covid?

Le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite nel limite massimo di 100.000 euro per l’anno 2023 e di 300.000 euro per ciascuno degli anni successivi e sono poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio interno della Camera dei deputati. I Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati,con determinazione adottata d’intesa tra loro, possono autorizzare annualmente un incremento della spesa di cui al primo periodo, comunque in misura non superiore al 20 per cento, a seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per motivate esigenze connesse allo svolgimento dell’inchiesta.
La Commissione cura l’informatizzazione dei documenti acquisiti e prodotti nel corso della propria attività.

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